La struttura commerciale in Italia

Data la scarsa domanda a livello nazionale, il settore delle esportazioni diviene fondamentale per l'economia italiana. Uno dei pilastri più importanti dell'economia risulta quindi essere la produzione di beni di alta qualità quali: macchinari, prodotti tessili, progettazioni industriali, e il settore alimentare e della produzione di mobili. Questi prodotti contribuiscono in modo sostanziale alle esportazioni della nazione.

In ogni caso, essendo una nazione con scarse risorse primarie, il settore manifatturiero ed energetico dipendono in modo rilevante dalle
importazioni. Questo fa sì che la posizione dell'Italia sia particolarmente vulnerabile ai cambiamenti dei prezzi relativi ai prodotti importati, come per esempio il prezzo del carburante. La nazione ha fatto registrare un deficit in questo ambito dal 2004 fino al 2011. In ogni caso, nel corso degli ultimi due anni, la dimensione delle importazioni ha aiutato a generare numeri positivi a bilancio.

Il volume degli scambi commerciali italiani è aumentato significativamente dopo che la nazione è divenuta parte della zona euro. Nonostante l'aumento della competizi

one a livello globale, nel 2013 in Italia si è posizionata al 10º posto per le esportazioni e all'11º per quanto riguarda le importazioni. I più grandi partner commerciali dell'Italia risiedono all'interno della zona euro, in particolare la Germania, la quale è la destinazione principale delle esportazioni nazionali e conta per circa il 12,6% del totale delle esportazioni, e la Francia che acquista circa l'11,1% del totale delle esportazioni italiane. Altre destinazioni importanti per quanto riguarda le esportazioni sono gli Stati Uniti che contano per circa il 6,9% del totale delle esportazioni, e la Svizzera con il 5,2%. Germania e Francia sono i due partner principali per quanto riguarda le importazioni, contando rispettivamente per il 12,4% e il 10,8% del totale delle importazioni.